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LG TV spia: chi ha scoperto lo scandalo e cosa sappiamo davvero

LG TV spia: chi ha scoperto lo scandalo e cosa sappiamo davvero

L’inchiesta di Gamers Nexus, Level1Techs e ricercatori indipendenti ha acceso il dibattito: le smart TV LG raccolgono troppi dati o “spiano” davvero?

LG TV spia: chi ha scoperto lo scandalo e cosa sappiamo davvero

Nel settembre 2026 è esploso il caso delle “LG TV spia”: un’inchiesta tecnica indipendente ha accusato le smart TV LG di raccogliere dati in modo invasivo e, in alcuni scenari, di poter registrare audio anche a TV apparentemente spenta. LG ha risposto negando lo “spionaggio”, ma ammettendo pratiche di telemetria e profilazione comuni nel settore.

Chi ha scoperto il problema: Gamers Nexus, Level1Techs e ricercatori indipendenti

Lo studio è stato avviato e condotto da:

  • Gamers Nexus, canale YouTube specializzato in hardware e analisi tecniche, guidato dall’editor-in-chief Steve Burke;

  • Level1Techs, altro canale tech focalizzato su privacy, sicurezza e open source;

  • Ricercatori di sicurezza indipendenti, non sempre nominati singolarmente nei report pubblici.

L’indagine è stata presentata in un video intitolato “216,000,000 Spy TVs | The LG Smart TV Problem”, pubblicato il 6–7 settembre 2026, della durata di oltre due ore, in cui vengono mostrati log, catture di pacchetti di rete e test su diversi modelli LG (tra cui OLED di fascia alta).

Secondo i ricercatori, le TV testate:

  • effettuano scansioni della rete locale (LAN) individuando dispositivi connessi (smartphone, smartwatch, ecc.);

  • raccolgono informazioni sulle reti Wi‑Fi vicine;

  • attivano funzioni di ACR (Automatic Content Recognition) per tracciare ciò che viene guardato;

  • in alcune configurazioni, possono elaborare audio anche in condizioni di standby o senza che l’utente abbia premuto il tasto microfono.

Cosa accusa l’inchiesta: raccolta dati, ACR e rischi di “microfono nascosto”

Il cuore dell’accusa non è solo la classica telemetria, ma una combinazione di fattori:

  1. ACR sempre attivo di default
    Le TV LG utilizzano sistemi di riconoscimento automatico dei contenuti per profilare gli utenti e mostrare pubblicità mirata. Questa funzione è spesso attiva già al primo avvio e molti utenti non la disattivano.

  2. Scansione della rete domestica
    I pacchetti di rete analizzati mostrerebbero le TV LG che “scansionano” la LAN, identificando dispositivi anche non direttamente collegati alla TV. Questo comportamento, secondo i ricercatori, aumenta la superficie di attacco e il rischio privacy.

  3. Possibile registrazione audio in scenari particolari
    L’aspetto più controverso riguarda l’audio: i test suggeriscono che, in certe condizioni (ad esempio con funzioni voice abilitate o firmware specifici), la TV potrebbe catturare conversazioni ambientali anche senza un’attivazione esplicita da parte dell’utente.

    I ricercatori parlano di centinaia di milioni di TV potenzialmente coinvolte, stimando una diffusione globale molto ampia dei modelli con queste caratteristiche.

    La risposta ufficiale di LG: “Non spiamo, ma raccogliamo dati”

    LG ha pubblicato dichiarazioni ufficiali su più canali (sito corporate, interviste a media tech, ecc.) per respingere le accuse più gravi:

    • Nessuna registrazione continua delle conversazioni: LG afferma che le TV non registrano audio in modo costante e non autorizzato.

    • Audio elaborato solo in casi specifici:

      • quando l’utente preme il tasto microfono/AI sul telecomando;

      • oppure quando è attiva la modalità far‑field voice (“Hi LG”) e la TV riconosce la wake word.
        In questo secondo caso, LG sostiene che l’elaborazione della wake word avviene localmente e, se non viene rilevata, l’audio non viene salvato né inviato.

    Allo stesso tempo, LG ammette esplicitamente:

    • la raccolta di log tecnici e dati di utilizzo;

    • l’uso di ACR per personalizzare contenuti e pubblicità;

    • la scansione della rete locale per scoprire dispositivi connessi, funzione descritta come normale per una smart TV integrata in un ecosistema domestico.

  • Nessuna registrazione continua delle conversazioni: LG afferma che le TV non registrano audio in modo costante e non autorizzato.

  • Audio elaborato solo in casi specifici:

    • quando l’utente preme il tasto microfono/AI sul telecomando;

    • oppure quando è attiva la modalità far‑field voice (“Hi LG”) e la TV riconosce la wake word.
      In questo secondo caso, LG sostiene che l’elaborazione della wake word avviene localmente e, se non viene rilevata, l’audio non viene salvato né inviato.

Allo stesso tempo, LG ammette esplicitamente:

  • la raccolta di log tecnici e dati di utilizzo;

  • l’uso di ACR per personalizzare contenuti e pubblicità;

  • la scansione della rete locale per scoprire dispositivi connessi, funzione descritta come normale per una smart TV integrata in un ecosistema domestico.

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