Il 17 ottobre 2026 è stato un sabato di forte tensione in Italia. Le manifestazioni contro il caro vita, organizzate in diverse città, hanno visto la partecipazione di lavoratori, studenti, sindacati e movimenti sociali. Ma in alcune città la protesta è degenerata in scontri con le forze dell’ordine, con lanci di oggetti, barricate, lacrimogeni e decine di fermati.
Milano: corteo sciolti, agenti feriti e decine di fermati
A Milano la manifestazione promossa da “Italia in Piazza” è partita da Piazza del Duomo con oltre cinquemila partecipanti. Le rivendicazioni riguardavano il caro vita, la sanità pubblica, gli stipendi bassi e le condizioni delle scuole.
Dopo lo scioglimento del corteo in Piazza Cordusio, sono scoppiati scontri tra manifestanti e polizia. Sono stati segnalati lanci di sassi contro gli agenti, agenti feriti e danneggiamenti. Decine di persone sono state fermate e alcune condotte in Questura.
Torino: barricate, lacrimogeni e 12 fermati
A Torino il corteo, con circa duemila partecipanti, è stato deviato e ha attraversato via Roma fino a Porta Nuova. Le tensioni sono esplose prima alla stazione e poi in Piazza Castello, degenerando in oltre un’ora di scontri in via Po.
Sono state costruite barricate improvvisate, sono stati divelti bidoni della spazzatura e usati idranti. La polizia ha risposto con un fitto lancio di lacrimogeni per disperdere la folla. Il bilancio finale indica diversi feriti tra i manifestanti e 12 persone bloccate, di cui 10 minorenni, per possesso di bottiglie molotov, petardi assemblati, sampietrini e martelletti frangivetro.
Bologna: stazione chiusa per precauzione
Anche a Bologna la manifestazione è degenerata in disordini, tanto da portare alla chiusura precauzionale della stazione ferroviaria. Il provvedimento è stato adottato per garantire la sicurezza dei viaggiatori e gestire la situazione di emergenza.
Roma: manifestazione Cgil senza scontri
A Roma la situazione è stata diversa. La manifestazione nazionale “La Via Maestra”, promossa dalla Cgil insieme a oltre cento associazioni, si è svolta senza criticità. Il corteo è partito da Piazza della Repubblica ed è arrivato a Piazza del Popolo, con circa 25.000 presenze secondo la Questura.
I temi al centro della mobilitazione erano salari, precarietà, sanità e scuola pubbliche, casa, pace e Costituzione. Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha annunciato dal palco lo sciopero generale del 20 novembre.
Il contesto: protesta sociale e violenza
Le manifestazioni del 17 ottobre si inseriscono in un contesto di forte malcontento sociale, alimentato dal caro vita, dal caro carburante, dalla precarietà e dalle difficoltà di accesso a casa, sanità e istruzione. In molte città la protesta è rimasta pacifica, ma in altre è stata infiltrata da gruppi violenti che hanno trasformato il corteo in guerriglia urbana.
Il sindacato di polizia ha parlato di “pura violenza”, denunciando il lancio di sassi e oggetti contro gli agenti. Le forze dell’ordine hanno dovuto intervenire con lacrimogeni, cariche e fermi per ristabilire l’ordine.
Cosa succederà nei prossimi giorni
Le prossime ore saranno decisive per capire se la protesta si trasformerà in una mobilitazione più strutturata o se resterà un fenomeno sporadico. Il 30 ottobre è previsto un nuovo sciopero generale promosso dall’USB, mentre il 20 novembre la Cgil ha già annunciato un altro sciopero generale.
Il governo dovrà fare i conti con una pressione sociale crescente, mentre le forze dell’ordine dovranno bilanciare il diritto di manifestare con la necessità di prevenire nuovi episodi di violenza.
FAQ
Cosa è successo il 17 ottobre 2026 in Italia?
Durante le manifestazioni contro il caro vita ci sono stati scontri a Milano, Torino e Bologna, con lanci di oggetti, barricate, lacrimogeni e decine di fermati.
Ci sono stati feriti?
Sì. A Milano e Torino sono stati segnalati agenti feriti e diversi manifestanti infortunati.
Quante persone sono state fermate?
A Milano decine di manifestanti sono stati fermati e condotti in Questura. A Torino sono state bloccate 12 persone, di cui 10 minorenni.
La manifestazione a Roma è andata bene?
Sì. La manifestazione Cgil “La Via Maestra” si è svolta senza criticità, con circa 25.000 presenze
Quando è previsto il prossimo sciopero generale?
Il 20 novembre, annunciato da Maurizio Landini durante la manifestazione di Roma.